sabato 28 marzo 2015

A pedali lungo la mitica Parenzana

    È il simbolo dell'Istria in bicicletta ,  la Parenzana è una delle ciclabili europee più famose e affascinanti. 

Circa 130 km per attraversare l'Istria da mare a mare, dal Golfo di Trieste al porticciolo di Parenzo, pedalando nell'interno della terra prima "bianca" (per le rocce calcaree), poi "verde" (il colore che assume in estate il flysch, tipica roccia sedimentaria) e infine "rossa" sulla costa, dove la terra argillosa è ricca di ferro.

A pedali lungo la mitica Parenzana

Vi faranno pedalare, a ruota libera, alla scoperta di questa ciclovia dei tre Stati, che come l'Istria si srotola sui colli e declina verso il mare come se i confini tra Italia, Slovenia e Croazia non esistessero.

Ogni venerdì per quattro settimane potrete scoprire i paesaggi istriani visti dalla bicicletta, gli stessi che venivano attraversati dalla ferrovia che, inaugurata dall'Impero Austrungarico, partì per il suo primo viaggio il 1 aprile 1902 (alla partenza nemmeno un giornalista.
Essendo il primo di aprile, l'annuncio era stato preso per uno scherzo…).

L'ultimo viaggio risale al 1935.
Le rotaie videro la Seconda Guerra, la Jugoslavia, la nascita di Slovenia e Croazia.
Una volta rimosse, lasciarono spazio al tracciato della ciclabile ,oggi la Parenzana torna ad unire l'Istria in nome della "salute e dell'amicizia" come recitano i suoi cartelli e permette di scoprirne i tesori.
Vigne e ulivi, saline, boschi dove si nascondono i tartufi, porticcioli, chiesette antiche e case costruite pietra su pietra. In ogni paese troverete qualche prelibatezza (non perdetevi i fuži con il sugo di gallina) e di certo non resterete a bocca asciutta.

Nonostante nella borraccia non debba mancare l'acqua (in estate la Parenzana per lunghi tratti è in battuta di sole), durante le soste non potete rinunciare ad un bicchiere di terrano o malvasia (uno dei soprannomi della Parenzana era "l'ubriacona" per la gran quantità di vino che trasportava!).

Sette tunnel (il primo a Isola, l'ultimo a Montona) e viadotti (nel tratto Grisignana-Livade e Montona-Visinada); sterrato, ghiaia, terra e asfalto… forse pedalerete alla stessa velocità del treno che, in media, faceva solo 20 km/h (partenza da Trieste alle 5, arrivo a Parenzo alle 11.54): scegliete una Mtb, magari a pedalata assistita, se volete superare i dislivelli senza fatica (il più alto, 297 metri presso Grisignana).
L'importante è che la bici abbia una buona luce, l'ultimo tunnel è lungo, sconnesso e totalmente buio.

Dal centro di noleggio Bikeways partono (anche su richiesta) gite organizzate per la Parenzana (info@bikeways.eu/040 2820029)
mentre per usufruire di un transfer al rientro potete contattare il Parenzana Bike Taxi e un 4x4 con carrello riporterà voi e le vostre bici da Parenzo fino a Trieste
(info: www.facebook.com/istriashuttleservice/00385 989976290).

Dal Web  




mercoledì 11 marzo 2015

La UP5 esposta in mostre e musei e .....

La Serie UP ,conosciuta anche come UP chair o col nome delle singole poltrone, è una famiglia di sedute progettate dal designer italiano Gaetano Pesce e prodotte, a partire dal 1969, dall'azienda italiana d'arredamento C&B (Cassina & Busnelli).
Dopo la riorganizzazione societaria, che ha portato l'azienda a essere ridenominata in B&B Italia, la serie UP è stata riproposta nell'anno 2000 da quest'ultima.
Nel 2009 sono stati festeggiati i primi 40 anni di vita delle sedute, con diverse esposizioni e versioni speciali

UP5 insieme alla "sorella" UP6 sin dal suo debutto è stata subito riconosciuta simbolo del design italiano ed è divenuta uno dei prodotti di disegno industriale più famosi al mondo, nonché maggiore testimonianza del design radicale e dell'arredamento anni sessanta.
La serie ,prevalentemente col modello UP5, fa parte della collezione permanente di molti musei, come quella del Triennale Design Museum di Milano, del MoMA diNew York  (in questo caso col modello UP1), del Museo di belle arti diMontréal ,del Vitra Design Museum , ma è stata esposta in mostre e musei, dedicati al design, all'arredamento e all'arte contemporanea, di tutto il mondo.

Prossimamente le foto della nostra , forte dei nostri ricordi... nel Mary Poppins's House !

martedì 10 marzo 2015

Fiorella Mannoia il 21 Marzo 2015 a Trieste

Fiorella Mannoia sabato 21 marzo al Politeama Rossetti

            Fiorella Mannoia, 60 anni da musa:
 "Un disco per festeggiare il passato che ho davanti"

Sull’onda del grandissimo successo del nuovo album “Fiorella”, uscito lo scorso 27 ottobre e ancora ben saldo nei primi posti della classifica degli album più venduti, e delle date di novembre e dicembre del suo tour ,Fiorella Mannoia, fra le voci più amate dal pubblico italiano, annuncia una nuova serie di concerti primaverili che toccheranno i teatri delle principali città italiane a marzo e aprile.
L’unico concerto in Friuli Venezia Giulia sarà sabato 21 marzo al Politeama Rossetti di Trieste.
I biglietti per l’importante appuntamento, organizzato da Azalea Promotion, in co-organizzazione con il Comune di Trieste e Il Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, con la collaborazione della Regione Friuli Venezia Giulia e F&P Group, inserito nel pacchetto “Music&Live” dell’Agenzia TurismoFVG, saranno in vendita  online su Vivaticket e Ticketone, nei punti autorizzati Ticketone e Azalea Promotion e  biglietterie del Politeama Rossetti.
“Fiorella” è antologia musicale di Fiorella Mannoia, composta da un doppio CD ricco di collaborazioni straordinarie: 18 prestigiosi duetti con i più grandi nomi della musica italiana.
Amici e colleghi di Fiorella, che hanno voluto dare il loro contributo a un progetto che celebra in modo speciale i 60 anni dell’artista e i suoi 46 anni di carriera.
Nei nuovi concerti ascolteremo i successi storici dell’artista e, per la prima volta live, i brani del nuovo album
Ancora una volta e con la sua eleganza e raffinatezza, Fiorella Mannoia saprà incantare il pubblico con le mille sfumature della sua voce e con canzoni senza tempo, scritte per lei dai più grandi autori italiani.
I concerti delFiorella Live sono concepiti come una grande festa dedicata a tutti coloro che da anni seguono un’artista che attraverso la musica fa sognare, emozionare, riflettere.
Un abbraccio con tutto il suo pubblico attraverso le canzoni della sua carriera da “Sally” a “Come si cambia”, da “L’amore con l’amore si paga” al coinvolgente singolo inedito “Le parole perdute”, attualmente in rotazione in tutte le radio.
 Puoi acquistare il biglietto anche su www.ilrossetti.it




domenica 8 marzo 2015

Cara donna ti auguro....Buon 8 Marzo!

Cara donna ti auguro ,
ti auguro di credere sempre nei tuoi sogni, perché senza saresti vuota
ti auguro di non tradire mai te stessa, perché lontana dalla tua verità l’esistenza perde di senso
ti auguro di credere sempre nell’amore, perché se dici “basta” dentro di te qualcosa muore
ti auguro di non dimenticare mai gli altri, anche se la vita è difficile, perché ciascuno di loro è un pezzetto di te stessa
ti auguro di continuare a ridere, ballare, saltare, cantare ,anche se non ce n’è motivo, anche se le giornate sono piene di problemi, perché senza la gioia la vita diventa piatta e grigia
ti auguro di guardare il mondo attraverso il contatto con la tua interiorità, perché solo così puoi vedere la realtà nella sua essenza
ti auguro di lasciare spazio nel tuo cuore per il perdono, perché senza di esso si trasforma in pietra
ti auguro di mantenere sempre la porta aperta alla passione, per vivere con intensità ogni piccola cosa
ti auguro di portare sempre con te il rispetto, perché senza di esso è facile calpestare chi ci è vicino
ti auguro di amare gli altri ma di non dimenticarti che anche tu meriti amore
ti auguro di toccare le corde della spiritualità e di suonarle nella tua vita
ti auguro di essere sempre te stessa, di seguire la voce della tua anima… perché lontana da essa la vita perde colore.
Simona Oberhammer
Sì cara donna.... perché la Vita senza di Te è senza colore , ♡ Love of Mary Poppins's House

sabato 7 marzo 2015

THE COLOR RUN™ - 2015 Shine Tour il 20 giugno a Trieste !

La Color Run torna a Trieste 20 giugno 2015

lo della Color Run può già segnarsi la data 20 giugno 2015.
Dopo il successo dell’anno scorso con novemila persone a correre e farsi cospargere di polvere colorata tra la Sacchetta e le Rive, la manifestazione viene confermata anche quest’anno.
Trieste ha ottenuto l’edizione 2015 facendo valere l’argomento più convincente , dopo Milano la tappa che ha registrato il maggior numero di partecipanti è stata proprio questa.
La forza dei 9mila ha quindi convinto Rcs Sport che organizza l’evento in collaborazione con l’Asd Bavisela e con il sostegno del Comune di Trieste.
La formula della Color Run prevede un percorso di cinque chilometri da completare correndo o camminando e caratterizzato da punti colore dove i partecipanti verranno cosparsi di polvere.  
Coloriamo Trieste !

Trieste nel Guiness dei Primati ? Lo vedremo il 20 giugno 2015

Trieste nel Guiness dei Primati è quanto auspica l’associazione Picknitartcafe che sta realizzando la coperta più grande del mondo da esporre il 20 giugno in piazza Unità.
È stata l’associazione Picknitartcafe  a farsi da promotrice dell'iniziativa, lanciando l'idea alle appassionate del lavoro a maglia.
L'attuale record da superare è quello stabilito in Giappone, dove è stata realizzata una coperta, interamente fatta a mano con la "tecnica a uncinetto" di 464,46 metri quadri.
Grande spazio sarà dato alla solidarietà.
Infatti al termine della giornata,i singoli pezzi che compongono l'insieme della coperta saranno nuovamente divisi e venduti tramite un’asta pubblica, il cui ricavato sarà devoluto all' Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) di Trieste .
La direzione artistica e il coordinamento dell’iniziativa sono a cura di Luisa De Santi, presidente di Picknitartcafe, che ci riferisce come «L'idea nasce molto anni fa quando ho avuto la possibilità di vedere Piazza Unità dall'alto in tutta la sua bellezza e con le sue diverse sfumature di colori ma quest'idea non si è mai potuta realizzare.
Adesso i tempi sono maturi grazie alla collaborazione con la Picknitartcafe e di altre associazioni ed organismi consimili che hanno messo a disposizione i propri associati e le proprie competenze per la realizzazione del progetto». 
Giornalmente arrivano all'associazione pacchetti con all'interno materiale per realizzare la coperta; se riusciranno a mantenere questo ritmo prevedono di poter rispettare i termini prefissati
«Questa iniziativa comunque non si metterà in concorrenza con la Color Run, la cui seconda edizione è prevista la stessa giornata del 20 giugno
L'ufficio eventi del Comune,  ha assicurato che la manifestazione podistica non passerà per piazza Unità.
Anzi le due manifestazioni in contemporanea potrebbero trovare giovamento e linfa vitale l'una dall'altra, favorendo l'affluenza di maggior pubblico ed in definitiva anche un beneficio economico per Trieste
L'organizzazione ha la  disponibilità di piazza Unità dalle 6 di mattina a mezzanotte  per esporre la coperta.
Durante la mattinata verranno assemblati i diversi pezzi già precedentemente predisposti, in modo tale che le cuciture di rifiniture saranno effettuate direttamente in loco.
Stanno anche contattando l'organizzazione del "Guiness dei Primati" per poter aver la disponibilità di uno dei loro giudici che effettui le misurazioni e le altre procedure necessarie necessarie per l'iscrizione della coperta in quella quella speciale classifica.
Chi desidera partecipare alla realizzazione della coperta può far riferimento al sito internet ufficiale  www.picknitartcafe.com 
Tratto da www.triesteprima.it

martedì 3 marzo 2015

Una ripartenza sana e positiva ....

La resilienza è la capacità di un individuo di generare fattori biologici, psicologici e sociali che gli permettano di resistere, adattarsi e rafforzarsi, a fronte di una situazione di rischio, generando un risultato individuale, sociale e morale."

- Oscar Chapital Colchado (2011)

La resilienza è una  ripartenza sana e positiva , è una alternativa che indica una via d'uscita ..., ♡ Love of Mary Poppins's House


Credere in quello che fai !

domenica 1 marzo 2015

Resilienza ...Due libri , la parola chiave



       Resilienza
La Scienza di adattarsi ....




Resilienza la parola chiave ....

"Resilienza" è una parola chiave che  può definirsi come l'arte dell'adattamento al cambiamento, volgendo le incertezze in opportunità e i rischi in innovazione.
Per innovare oltre all'autostima serve appunto resilienza, modalità della mente e della psiche umana di reinventarsi e rigenerarsi. 

La resilienza è una  ripartenza sana e positiva , è una alternativa che indica una via d'uscita.

Si tratta dunque della capacità di cogliere al volo le "risalite dopo le discese ardite".
Laddove per discese ardite si intendono quei fallimenti che potrebbero demoralizzare e demotivare fino all'abbandono. 

Due libri da dove trarre questa parola chiave per la Vita ....

         “Quello che non ci uccide ci rende più forti”.
L’ha scritto nel 1888 il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche.

Cita la massima di Nietzsche già nelle prime pagine un recente libro di Anna Oliverio Ferraris e Alberto Oliverio, intitolato  Più forti delle avversità.
Parla di resilienza: la capacità psicologica di riprendersi reagendo ai traumi e agli errori.
Resilienza è ciò che i filosofi Epitteto e Marco Aurelio chiamavano “forza d’animo”.
Il termine “resilienza”  applicata ai sentimenti e alla struttura della personalità la parola indica la capacità di riemergere da esperienze difficili mantenendo un’attitudine sufficientemente positiva nei confronti dell’esistenza.
La buona notizia è che non si tratta di una dote eccezionale ma – dicono gli autori – è una caratteristica della personalità piuttosto diffusa: c’entrano senso di identità, fiducia in se stessi, forti convinzioni, capacità di avere relazioni, di creare nuovi legami con altre persone e di solidarizzare, di condividere, di restare aperti, di coltivare l’ottimismo e di immaginare.
Non a caso, la resilienza è una componente  (e anche un dono) della creatività.

La tecnica ABCDE
Uno dei paragrafi più interessanti del libro di Trabucchi “Resisto dunque sono” è quello sulla tecnica ABCDE. 

Questa tecnica è utile per prendere consapevolezza del fatto che il nostro comportamento e le nostre reazioni di fronte ad eventi negativi, non dipendono direttamente dagli eventi, ma dalla nostra valutazione di essi.
L’essere umano ha un potere inimmaginabile: qualsiasi evento gli accada è lui a scegliere che significato dargli e quindi quale reazione avere.
La tecnica ABCDE serve a rammentarci questa abilità. 

Le lettere che danno il nome a questa tecnica non sono altro che delle iniziali:
A di Adversity. La prima lettera sta ad indicare le difficoltà che possiamo incontrare nella nostra vita, gli eventi negativi su cui non abbiamo il controllo e che inevitabilmente accadono. Possono includere piccole “tragedie” come un esame andato storto, o difficoltà molto più rilevanti.

B di Beliefs. La seconda lettera sta ad indicare le nostre credenze. L’insieme delle convinzioni che abbiamo maturato nel corso della nostra vita rappresentano il filtro attraverso il quale percepiamo la realtà. La nostra percezione della realtà infatti è sempre soggettiva, così come le nostre reazioni. Per approfondire il tema della convinzioni, ti suggerisco di leggere questo articolo.

C di Consequences. La terza lettera del modello sta ad indicare le nostre reazioni emotive e fisiche agli eventi. Come avrai potuto capire, tali reazioni sono sempre la somma dell’evento e delle nostre credenze.

D di Discussion. Le prime 3 lettere indicano la normale sequenza adottata dalla nostra mente di fronte ad un evento. Con la lettera D entra in gioco la resilienza. Quando siamo in grado di mettere in discussione le nostre reazioni irrazionali, iniziamo a riprendere il controllo della nostra vita.

E di Effects. A differenza delle reazioni (consequences) gli effetti derivano dalla nostra messa in discussione delle nostre credenze. Se spesso sentiamo di non avere il controllo sulle nostre reazioni, gli effetti, in quanto risultato di un processo di rielaborazione della nostra mente, sono pienamente sotto il nostro controllo.

Allenare la nostra resilienza significa dunque porsi continuamente una domanda di fronte agli accadimenti della vita: “Cosa c’è di buono in quello che sta succedendo?“, ovvero “Qual è il miglior significato che posso attribuire a quanto sta accadendo?“

Perché una persona o un sistema reagiscono a uno shock meglio di altri?
Perché c'è chi riparte da una situazione critica ridisegnando un adattamento più in linea alle nuove esigenze e chi invece soccombe?
Dipende da quanto si è resilienti !


In conclusione la resilienza va sempre ravvivata e cercata daccapo , non sarà molto, ma almeno è qualcosa da cui partire.
        
 Il mio augurio  in questi momenti così particolari di vita è di  essere il più possibile RESILIENTI  

              Reinventatevi il più possibile , 
                                                            ♡  Love of Mary Poppins's House