venerdì 13 febbraio 2015

Un po' di storia del Carnevale di Trieste

Il Carnevale per Trieste è sempre stato quello di Servola: sul colle, che non a caso veniva identificato come il “Paese del carnevale“ dove i triestini, fino agli anni ottanta, hanno trovato la possibilità di divertirsi e di sfogare i loro entusiasmi tra maschere, musica, chioschi e soprattutto canti e barzellette nelle osterie e nelle osmize.
Purtroppo nel tempo lo smalto del carnevale servolano, per una serie di coincidenze, iniziò un declino che lo portò sull’orlo della scomparsa.
Chi voleva fare o vedere un vero Carnevale doveva andare a Muggia o salire sul Carso, cosa che ha avuto la logica conseguenza di far perdere, gradualmente, a Trieste lo stimolo e lo spirito di far carnevale e quindi di vanificare nel tempo quella tradizione e quella cultura che, pur nei suoi limiti, la città aveva coltivato.
Nel 1989 l’allora "Assessore Comunale allo Sport, tempo libero, gioventù e turismo", Roberto de Gioia, con competenza anche sui Ricreatori comunali, pensò che fosse necessario intervenire a supporto ed a sostegno di tutte quelle frastagliate iniziative, che pur a fatica animavano ancora la città.
Iniziò a collaborare con i soggetti privati che operavano nel settore e assieme a loro attivò un coordinamento con l’obiettivo di incentivare e valorizzare ogni iniziativa esistente, ci si occorse così che diversi rioni della città, su iniziativa della Parrocchia, o della scuola o di qualche associazione, comunque marcavano una propria identificazione nel carnevale, in alcuni casi abbastanza evidente come per esempio nei rioni di San Giovanni, Roiano, San Luigi, Chiarbola, Borgo San Sergio.
Sorse così l’idea di aiutare a crescere questi rioni e nello stesso tempo di partecipare ad una grande festa collettiva.
Era il 1989, scesero in città e fu un trionfo, nessuno se lo aspettava: tante maschere ma soprattutto tanta gente stipata lungo le vie cittadine anche al martedì grasso, quindi un giorno lavorativo, per seguire una sfilata all'epoca organizzata senza grandi pretese.
Non ci volle molto a capire che il Carnevale a Trieste poteva diventare una grossa realtà: nacque il “Comitato di coordinamento del Carnevale di Trieste” che, presieduto dallo stesso de Gioia e composto dai rappresentanti dei quartieri, ideò il Palio del Carnevale e nel 1990 fu organizzato il 1° Corso mascherato cittadino con i rioni chiamati a concorrere per la conquista del “ Palio di Trieste”.
Oggi il Carnevale a Trieste è una realtà: nel tempo è cresciuto, si è arricchito di eventi collaterali ma soprattutto si é riusciti a conservare e valorizzare le sfilate rionali, volte a riallacciare il rapporto tra istituzioni locali e residenti, a recuperare il Carnevale di Servola che è la testimonianza storica di questo evento, a dare riferimenti alle famiglie e ai tanti bambini della città con i veglioni al Palazzetto dello Sport e l’intrattenimento musicale nelle piazze.
Il concorso fotografico, la lotteria, la consegna delle chiavi della città, i funerali, sono un contorno che arricchiscono e riempiono una settimana di feste e iniziative.
Negli anni sono stati sperimentati e messi in pratica tutti gli strumenti possibili finalizzati a salvaguardare e rilanciare una tradizione così importante

Programma del Carnevale di Trieste 2015 • Sito web: http://www.carnevaletrieste.it

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