martedì 2 luglio 2013

Sistiana Mare.... BENVENUTO IN PARADISO.


Ogni  pomeriggio mi  trovo a fare il bagno e l'aperitivo a Sistiana e quando arriva qualche mio amico/ospite lo porto con me  e ne rimangono entusiasti!!!

                                              BENVENUTO IN PARADISO.

 A DUE PASSI DA TRIESTE, LA BAIA DI SISTIANA OFFRE TUTTO QUELLO CHE CI SI PUÒ ASPETTARE DALLA STAGIONE PIÙ BELLA,L’ESTATE...... SOLE, MARE, UNA NATURA INCONTAMINATA E PROTETTA

La Baia di Sistiana è un luogo unico e ricco di un fascino davvero speciale, che si affaccia sullo splendido mare dell’alto Adriatico, a due passi da Trieste.
E’ considerata da tutti la più bella baia dell’alto Adriatico.

Incastonata tra le maestose falesie di Duino a picco sul mare, oggi riserva naturale regionale e dominata dall’omonimo castello in cui scrisse e soggiornò il poeta Rainer Maria Rilke, la suggestiva Costa dei Barbari (spiaggia naturalista) e il famoso Altopiano del Carso, la Baia di Sistiana è piena di vita, di occasioni di svago e divertimento dalla mattina fino a notte fonda, con un’attività di intrattenimento che comprende chioschi, bar, ristoranti vista mare, “chiringuiti” per gli aperitivi, come il Cohiba lounge beach bar e due discoteche, il Cantera Social Club e il Cantera Cafe'


  • La spiaggia libera del Cohiba,

A partire dal 22 giugno, tutti i sabati dalle 17.00, accompagneranno le vostre ultime ore di sole con un elegante e rilassante sottofondo di musica lounge, per poi risvegliare i vostri sensi con della frizzante deep e funky house, quando il sole tramonta e si fa l’ora di un aperitivo con le bollicine.

  • Il Cantera Social Club

è una delle discoteche più fashion della riviera adriatica: dal lunedì dedicato alla musica latino-americana, al martedì con le evoluzioni del tango, dal venerdì dedicato alla musica italiana al sabato per il gran finale di settimana con i maggiori successi commerciali, senza dimenticare gli eventi “targati” house della domenica. Ingresso con consumazione, dalle 23.00 alle 4.00. Da giugno anche con l’aperitivo dalle 19.30 in poi sulla Terrazza vista mare con annesso ristorante con un massimo di 40-50 coperti.

  • Il Cantera Cafè è la discoteca più giovane,


 con il suo giovedì dedicato allo schiuma party e il week-end pieno di ritmi e di musica per tutti i gusti. E’ dal 2011 un locale vietato ai minori di 18 anni. L’ingresso è libero con la consumazione facoltativa, e al suo interno trova anche spazio il Cantera Ristorante Pizzeria VistaMare, aperto anche di giorno.

Per tutti, è anche disponibile al calar della sera e fino a notte inoltrata durante il week-end,

  • il Chiosco del Parco Caravella, 

dove sono sempre pronti a servire, con un sorriso, una bibita rinfrescante o un gustoso spuntino. Al calar della sera si può cenare in uno dei vari ristoranti, con caratteristici piatti di pesce, specialità regionali e raffinate creazioni culinarie degli chef locali o fare una passeggiata al tramonto lungo il porticciolo, che ospita barche a vela e piccoli pescherecci.

lunedì 1 luglio 2013

L'Anfiteatro Romano




"L'Anfiteatro romano".
La sua edificazione sembra risalire all'epoca dell'imperatore Augusto, ciò è testimoniato soprattutto dal
ritrovamento di alcuni elementi decorativi ( testa di una statua di Venere, capitelli, ecc. ) tipici della fine del I sec. a.C..
Altri ritrovamenti fanno pensare ad una ristrutturazione databile all’età di Nerone ( verso la metà del I sec. d.C.).
L’intervento di ristrutturazione più consistente e importante è avvenuto però fra il 98 e il 102 d.C., in epoca traianea, com’è testimoniato dalle tre epigrafi fatte collocare nel teatro da Quinto Petronio Modesto, un ricco cavaliere triestino che scalando tutti i gradi della carriera militare sotto Traiano ottenne importanti incarichi in
lontane province dell’impero.
Egli sponsorizzò la ristrutturazione del vecchio teatro della sua città facendo rimettere a nuovo la cavea e rinnovando le decorazioni della scena.
Oltre alle epigrafi negli scavi è stato trovato anche il ritratto di Quinto Petronio Modesto, di pregevole fattura, che come le altre statue rinvenute si possono ammirare al civico museo di via Cattedrale.

Il Bagno la Lanterna



                          




Il Bagno La Lanterna" "Pedocin".
Il nome del bagno deriva dalla lanterna collocata sul molo nel 1832 come faro marittimo.
C’era così tanta gente che alcuni storici ritengono che la denominazione triestina del bagno, “Pedocin”, derivi dalla miriade di persone che lo affollavano.
In dialetto sono infatti definite pedoci le cozze: c’era tanta gente quante cozze attaccate agli scogli.
Il nome dovrebbe derivare dal fatto che i borghesi dicevano che lì andavano a “spidocchiarsi” i militari e il popolo.
In realtà il primo nome popolare del bagno fu “Ciodin” (piccolo chiodo) derivante dal fatto che la gente si portava da casa i chiodi per appendere gli abiti.